Questo gioco di luce, finisce nelle tenebre!

Una proiezione satanica sulla cupola del Duomo di Berlino.

Il Duomo di Berlino, Cattedrale della Chiesa Evangelica Luterana, illuminato durante il Festival of Lights 2016 a confronto con una riproduzione del Bafometto.
Il Duomo di Berlino, Cattedrale della Chiesa Evangelica Luterana, illuminato durante il Festival of Lights 2016 a confronto con una riproduzione del Bafometto.

Forse qualche Angelo Custode ha scongiurato agli italiani navigatori internet del motore di ricerca BING un giorno intero di visione di una immagine satanica. Vediamo perché …

Alla foto del Duomo di Berlino illuminato durante il recente Festival of Lights 2016 ho affiancato, per confronto, il soggetto che ritengo sia stato nascosto nella grafica proiettata. E il risultato è impresssionante!

La foto (ovviamente senza il soggetto del mio confronto) è apparsa almeno in Giappone sulla home page del noto motore di ricerca Microsoft BING del 8 ottobre 2016 (ma non so se sia stata selezionata anche per altri paesi del resto del mondo).

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Tutti devono andare a votare al referendum, o NO?

Dobbiamo andare a votare a questo referendum, perche NON c’è il quorum!

Questa volta, il 4 dicembre 2016, anche se andassero a votare in tre, il refrendum sull’approvazione della riforma costituzionale Renzi-Boschi sarebbe valido e vincerà chi prenderà un voto in più dell’altro! Se quindi ritenete che i votanti per il SI siano organizzati e tutti convinti di andare a votare, ricordate che l’astensione qui non conta nulla e non c’è da superare lo sbarramento del 50% degli aventi diritto al voto (il quorum che c’è nei referendum abrogativi).
Quindi non importa di quale città siete ma dovete andare a votare se volte che questa riforma costituzionale NON passi. Io poi lo sto dicendo a tutti i miei conoscenti:

A mia suocera che è di SARNA-NO:

sarna-no

Al mio cognato, che è di CAMERI-NO:

cameri-no

A mia cognata, che è di MOGLIA-NO:

moglia-no

Ai miei clienti, che sono di FA-NO e di FABRIA-NO:

fa-nofabria-no

Ai miei parenti che lavorano ad URBI-NO:

urbi-no

Ai miei amici di ASCOLI PICE-NO:

ascoli-pice-no

Io vi informo che il 4 dicembre 2016 voterò a TOLENTI-NO!

tolenti-no

Per il referendum del 4 dicembre io voto a Tolenti-NO

tolenti-noIl 4 dicembre 2016 siamo chiamati ad esprimerci su un referendum per l’approvazione (con il SI) o meno (con il NO) della riforma costituzionale Renzi – Boschi, ed il voto sarà senza possibilità di appello, dato che non c’è il limite del quorum. Per cui la decisione che scaturirà sarà scuramente valida. E dato che:

  • è stata voluta da un presidente del consiglio non eletto, nè indicato dal popolo;
  • è stata approvata da un parlamento eletto con una legge elettorale giudicata incostituzionale;
  • mostra il chiaro intento di andare alle successive elezioni politiche dove anche con un 20% di soli voti effettivi, vincendolo il ballottaggio, si potrà prendere il potere ottenendo il 55% dei seggi (esercitandolo tramite la sola Camera dei Deputati, visto che il Senato sarà una camera di sola consultazione).
  • permetterà di far guidare l’Italia da una gruppo ristretto di persone con il limite di età di appena 25 anni. Il Senato, che attualmente controbilancia questa camera, è composto di persone con una età al di sopra dei 40 anni. Lo scopo dei padri costituienti è stato sia quello di bilanciare il potere legislativo, sia quello di impedire proprio una facile presa del potere.
  • il Senato avrà solo funzioni di CONSULTAZIONE e sarà ridotto a 100 senatori, di cui 95 su nomina da parte dei consiglieri regionali e con almeno un senatore per ogni regione scelto tra i sindaci (così avrà un doppio incarico e non potrà far bene nè il senatore nè il sindaco, ma solo il politico viaggiatore; ovviamente coi rimborsi a spese del popolo); e vi immaginate quali compromessi, di sicuro al ribasso e al di fuori di ogni mandato elettorale, saranno possibili?
  • introduce elementi di confusione (ad esempio l’art. 70, che oggi recita: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.” è di 9 parole. NOVE. Con la modifica diventerà di 438. Sì, quattrocentotrentotto!!!
  • soprattutto, spianerà la strada all’approvazione rapida e praticamente senza contrasto, di leggi contro la Famiglia ed i bambini (adozione di bambini da coppie unite in unione civile, anche omosessuali, privando i bambini del diritto di vivere con il padre e la madre naturali ed incentivando la pratica dell’utero in affitto o addirittura a singoli), contro la vita (Eutanasia), contro i giovani (depenalizzazione dell’uso di droghe leggere).
    Sappiate che per quasi tutto quanto qui elencato sono stati già depositati numerosissimi DDL, di cui 12 DDL con riferimento all’Eutanasia e uno che prevede l’adozione a “persone non coniugate conviventi” senza nemmeno specificare il numero degli adottanti, quindi senza nemmeno prevedere che un bambino sia con certezza adottato da un coppia!
  • La Camera dei Deputati, SENZA alcun parere del Senato, grazie al nuovo art. 78, potrà dichiarare guerra!
  • La nuova formulazione dell’art. 117 passa dalla specifica dei poteri legislativi delle regioni rispetto a quelli dello stato nazionale ad una ABDICAZIONE infavore si strutture sovranazionali! Si indicherà, infatti, che: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. “. Insomma: l’Europa, la NATO, qualunque stato o statarello con un qualche accordo bilaterale con l’ITalia e non so quanti altri organismi internazionalii detteranno legge in Italia; e questo COSTITUZIONALMENTE!
  • Infatti, tali riforme, che sembrano proposte nostrane, partono molto da lontano, e sporattutto da fuori dell’Italia, e precisamente da strutture finanziare straniere e con l’aperta presa di posizione per il SI di potenze straniere e persino di capi di stato stranieri!

Quindi io, nel mio piccolo comune, voto: NO

Niente utero in affitto in EU … ma tanto c’è quello di Stato!

L’Utero in affitto è stato bocciato dalla UE: esultiamo, ma non troppo!

utero_in_affitto_con_divietoEsultiamo sì, grazie all’articolo de l’Avvenire sulla bocciatura della proposta di legalizzazione dell’utero in affitto presentata nella UE che è finalmente caduta nel cestino e, speriamo, anche nel tritadocumenti! Questa era la quarta versione, stavolta camuffata del tipo: “Gestazione per altri solidale SI, Utero in affitto commerciale NO” ma fortunatamente il grandissimo sforzo fatto per la raccolta delle migliaia di firme per la condanna della pratica dell’Utero in affitto fatta qui nella mia città, in tutta Italia e in diversi paesi europei, ha contribuito a svegliare le coscienze (specialmente quelle delle parlamentari europee) che l’hanno finalmente respinta. Di questa Europa che ha tentato di speculare sulla pelle delle donne e delle future vite umane con un lobbysmo sfrenato e senza scupoli se ne è fatta relatrice la senatrice belga Petra De Sutter, un’operatrice nel settore della fecondazione artificiale, che avrebbe così portato lavoro e clienti alla propria attività!

Ma se il pericolo sembra passato, c’è uno stato che più di tutti ha operato da tempo contro la donna e la famiglia naturale; infatti …

Non possiamo esultare, perché in UE c’è già la Svezia che affitta l’utero delle donne!

Osserviando i dati del sistema sociale e assistenziale svedese e vedremo che è in atto un utero in affitto di Stato. Perché:

bandiera_svezia_su_parlamento

  • Se è dal 1972 che il Partito Socialdemocratico svedese ha previsto che “Ogni individuo dovrà essere considerato come autonomo, non come l’appendice di qualcun altro” nel manifesto “la famiglia del futuro”;
  • Se il 60% della popolazione di Stoccolma vive da sola (il 50% nell’intero stato svedese) il 30% delle donne vive da sole a Stoccolma ed il 25% nel totale del paese;
  • Se la pratica dell’inseminazione artificiale è molto estesa (ed è permessa anche alle donne singole, così come in Gran Bretagna, Spagna, Belgio) così che i figli non sapranno mai nemmeno chi sia il loro padre!
  • Se i figli si allontanano non appena possibile: il tempo di svezzarli e poi, prima con gli asili, poi con la scuola e infine con il lavoro, si registra che tra i 20 e i 30 anni l’82% dei figli è già fuori di casa.
  • Se per i costi economici di tutto questo provvede lo Stato Assistenziale svedese;

Se ne conclude che: se le madri svedesi, dopo aver messo al mondo i figli, in pochi anni restano sole, allora è lo Stato che ne affitta l’utero per la propria popolazione!


Dato che ci sono già molti paesi scandinavi intorno al mar baltico che hanno preso la scia della Svezia si può prevedere che presto quest’ondata, di cui si coglie già l’influenza, scenderà presto nel mediterraneo!

Vi invito quindi a leggere con attenzione i dati da cui ho tratto queste conclusioni, tutti molto agghiaccianti, rinvenuti durante la ricerca di documentazione per la stesura di questo mio articolo, perchè molte delle teorie alla base di quanto ho esposto sopra stanno riscuotendo molto successo dalle nostre parti; per cui si prevedono, purtroppo, analoghi risultati!

Come sposare una coniglietta

Volete sposare una coniglietta? Ci siamo quasi, il vostro sogno potrebbe avverarsi e chiunque potrà sposare la coniglietta preferita!

conigliettaMa come? Intanto occorre scegliere bene la coniglietta, e che sia la più affettuosa possibile, poi, in due sole mosse, e cioè: 1) attendendo che un disegno di legge depositato alla Camera dei Deputati diventi legge; e poi 2) attendendo o addirittura sollecitando il vostro deputato preferito alla presentazione e all’approvazione di una legge che consenta di sposarsela (la coniglietta); ma anche qui non dubitate, dato che l’annuncio è stato già dato, il matrimonio potrebbe esser presto fatto! Ora andiamo ad analizzare questi due passi:

1 – La coniglietta deve poter ricevere e dare affetto.

Nessun problema: c’è la PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato Michela Vittoria BRAMBILLA (Il Popolo della Libertà) – Camera dei Deputati – N. 2854 – XVII LEGISLATURA: http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0029400.pdf

Riconoscimento dei conigli quali animali di affezione nonché divieto della vendita e del consumo delle loro carni e dell’utilizzazione delle loro pelli e pellicce a fini commerciali.

Qui quasi nulla da temere: ma se volete metter fretta e, magari, non ne potete più di aspettare, sollecitate che si saltino commissioni, discussioni, ecc. Basta un colpo di “fiducia” e il DDL diventerà subito legge.

2 – Dobbiamo poter sposare la coniglietta

Nessun problema: aggiungiamo l’idea di Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 stelle che ha proposto sul blog grillino di discutere una legge per consentire:

“la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti”.

Non ci credete: andate a vedre qui (c’è anche la copia dell’originale post sul social network, per gli ultimi scettici):

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1369456/Sibilia–M5S—Una-legge-per-i-matrimoni-di-gruppo-e-nozze-tra-specie-diverse.html

Ora l’iter è un po’ più lungo, ma visto quanto è ormai allo stato avanzato al punto 1), basterebbe applicare la medesima attività di lobby per il punto 2) e via, verso un viaggio di nozze ed una vita felice con la vostra coniglietta preferita! Auguri e (tanti) coniglietti, figli, coni-figli, … boh!

P.S.

Cosa dite? Dopo il matrimonio tra specie, pure i figli intra-specie? Nooooo! Ma come ci vai a pensare? Eh no, non vi preoccupate, ci stanno già pensando i bravi scienziati che sanno già che ci sarà bisogno di un aiutino a questa natura che non ha previsto lo scambio di cromosomi tra esseri viventi di specie diverse … ed allora eccovi la soluzione: l’ibrido uomo-animale http://www.anticorpi.info/2013/07/ibridi-uomo-animale-lavvento-della.html. Sono anni che se ne parla (è dal 1998 che hanno già iniziato a chiedere i brevetti alla UE) e scienziati senza scrupolo ci stanno lavorando da tempo. Cosa credete, è il denaro che muove questo business, mica vorrete credere al “mito del progresso” vero?

In conclusione

E non dite che è assurdo, perché se è logico il punto di partenza: eleggere una razza animale soggetto giuridico al pari degli umani, tutto il resto che ne segue non è assurdo, è una conseguenza perfettamente logica!

L’eredità dei comunisti e dei democristiani: il lavoro, la famiglia e la scuola non ci sono più

Premessa

A guardare il passato non riesco a valutare chi abbia fatto più danni. Spartendosi la piazza tra il lavoro (i primi) e la famiglia (i secondi) e sgomitando (entrambi) per la scuola si può dire che, se oggi c’è crisi in tutti e tre questi ambiti, la colpa sia di entrambi.

Il lavoro

Quale lavoro? Qui non si lavora: si stampano Euro. Si lavora di meno? Si stampano più Euro! Il metodo Grecia è stato applicato all’intera Europa. Fine. Basta. Le produzioni delle principali aziende italiane sono state portate all’estero e qui arrivano solo prodotti finiti. Finiti come l’Italia.

Per chi dovremmo lavorare? per la famiglia?

La famiglia

Coloro che sono ora al potere, hanno quasi distrutto la famiglia dove sono nati e cresciuti e hanno quasi demolito la scuola che li ha formati, ebbene, ora voglio finire l’opera, sia a casa, sia a scuola!

A questo punto vogliono completare la rovina della nuova generazione, e mi chiedo: dove è finita quella presunzione di superiorità dei due partiti che pensavano uno per il lavoro e uno per la famiglia se oggi, uniti, stanno distruggendo sia il lavoro sia la famiglia?

Quale famiglia? Quale proletariato volevano difendere gli ex PCI quando si riempivano la bocca di questa parola? Quali questioni morali sostenevano gli ex PCI e sostengono oggi i loro successori, se prima hanno predicato la liberazione sessuale ed ora sono tenuti in pugno da una lobby LGBT di cui si sono fatti paladini dei loro presunti diritti, a scapito della enorme maggioranza del paese?

La famiglia andava difesa negli anni 50 e 60, dalla DC al massimo del potere; invece, non è stata creata alcuna struttura per sostenerla, per dare motivazioni anche economiche per farla restare unita e avere le spalle robuste per garantire il futuro ai figli. Molto prima della battaglia per il divorzio (1974) e l’aborto (1978) si sarebbe dovuto lavorare per garantire che la famiglia sarebbe rimasta in piedi; ma a quel punto hanno fatto il contrario (ed era già pure tardi).

Perché la DC serviva per gestire il boom economico, non per difendere i principi cristiani, che non ne ha difeso alcuno! I soldi guadagnati dalla prima generazione del dopoguerra sono serviti quasi esclusivamente per goderseli in ogni modo lecito ed anche illecito, morale ed anche immorale. Anzi, se ne sono fregati della vita, della morale e degli stessi figli! Lo dimostra il sistema pensionistico: chi è in pensione oggi ha versato di meno e percepisce circa il doppio di quanto percepiranno le nuove generazioni, che stanno versando pure di più!

La causa è semplice e tragica:

Ad oggi, con 5.500.000 di aborti praticati in Italia (anzi, avrei dovuto dire “interruzioni volontarie di gravidanza”, se non IVG), e 5.500.000 milioni di immigrati, il bilancio è alla pari; il peggior genocidio che si potesse praticare è stato perpetrato; e non mi stupisco del patimento che ci siamo attirati addosso; la popolazione che non abbiamo fatto nascere è stata sostituita da altrettanti che potrebbero anche essere l’ultimo tassello di un altro più grande progetto di distruzione, quello della cristianità in Italia.

La scuola

È ormai passato parecchio tempo da quando DC e PCI hanno sia formato almeno tre generazioni, a partire dal dopoguerra, e la mia generazione, ha beccato in pieno la cancellazione del latino dalla scuola media: io sono riuscito a studiarlo solo in 1a media, l’avevo scelto per la seconda (era già solo facoltativo) ma la riforma me lo ha abolito in estate e a settembre non c’era più.

Un giorno di qualche anno fa, io e il curatore del sito web www.augustinus.it, siamo andati a presentarlo agli studenti di 3a e 4a del locale liceo scientifico; dopo che io, come webmaster, ho presentato gli aspetti generali della gestione di un sito con 4.000 pagine web in latino ed altrettante in italiano, il curatore ha chiesto la traduzione della più famosa delle frasi di Santì’Agostino:

dilige, et quod vis, fac

Ora, non serve nemmeno aver studiato 3 o 4 anni di latino per capire che si traduce in:

ama, e fa ciò che vuoi

Ebbene, nessuno, degli oltre 40 studenti delle due classi, ha risposto, ne parzialmente, ne totalmente. Nè, qualcuno ha potuto pescare qualcosa dalle lezioni di filosofia in cui, forse, poteva esser stato presentato l’arcinoto detto del famoso filosofo.

Conclusione: il latino è stato cancellato anche là dove si fa credere che sia ancora studiato!

Così come il latino, è stato cancellato il nostro passato. Al resto ci hanno pensato le tre riforme successive: Berlinguer, Moratti, Gelmini. Grazie a tutti e tre!

Ma non basta: ora c’è la riforma di Renzi / Giannini con l’emendamento Martelli che introduce:

l’educazione alla parità di genere

E ora questi, dopo che hanno sfasciato la scuola a colpi di riforme, introducono un emendamento così subdolo che non ci metteranno che un attimo ad introdurre la teoria del gender in tutti i POF e in tutti i libri di testo. Sicuro come se potessi leggere nelle loro menti! E sarà la rovina morale e mentale della prossima generazione.

Conclusione

Ora abbiamo ottenuto una generazione piena di gente che vuole spassarsela con sesso a go-go, rock and roll e droghe di tutti i tipi, e che se ne frega di rispettare l’art. 1 della Costituzione Italiana basata sul lavoro (tanto ci penserà il reddito di cittadinanza), l’art. 29 sulla famiglia naturale basata sul matrimonio (tanto ci pensa i matrimonio gay) e  gli art. 33 e 34 sulla scuola e sulla libertà di insegnamento (tanto i pensa il gender).

P.S.: La salute

Dimenticavo: e l’invecchiamento? Il problema lo risolveranno prima che si presenti: Ci penseranno con l’eutanasia!

Il passo del gambero l’hanno fatto i politici, non le Marche che lavorano!

E ci fanno gli esperti di economia e finanza al Sole 24 Ore per scrivere un articolo del genere: Marche a passo di gambero, e non sapere quello che è successo veramente all’economia delle Marche? Ad andare a leggere, innanzitutto, si vede che, se si scrive: “… rallentato il passo nell’export (+0,9%, ma era +1,8% nel 2014) …” non significa che le esportazioni sono diminuite dello 0,9% ma del secco 50% (non si fa 1,8 – 0,9 = 0,9 ma si fa: oggi / ieri =  0,9% / 1,8% = 50%). Ed ho scritto bene: MENO CINQUANTA PER CENTO! Ma non hanno avuto il coraggio di scriverlo.
Ora: Perché? Non perchè, come scritto “Chi non è strutturato non ha le forze per innovare.” Ma quando mai una impresa marchigiana non si è strutturata? Il motivo è un altro:

LE SANZIONI ALLA RUSSIA!

Eccolo un buon motivo per cui è calato l’export. Forse non è tutta colpa di questo fattore ad aver causato questo dimezzamento, ma non credo sia molto di meno. Questo è quello che non si vuol scrivere. E mi dispiace moltissimo che sia il Sole 24 Ore a non avere nemmeno un principio di dubbio. Altro che la Banca della Marche. Qui nelle Marche produciamo calzature di qualità, e la Russia era un primissimo paese di Export. Qui nelle marche produciamo abbigliamento di qualità; e sempre la Russia gradiva moltissimo. La pelletteria locale esportava tantissimo in Russia! La manifattura nel setttore elettrodomestico della zona anconitana completava gli arredamenti prodotti nel pesarese e venduti in Russia. L’alimentare e i vini del sud (maceratese, fermano ed ascolano) delle Marche erano lì graditissimi. Per non parlare dell’indotto del turismo che il viaggio di affari generava; proprio ora che le Marche si stanno affacciando finalmente al grande turismo internazionale, come prima hanno fatto Toscana e Umbria. E tutto questo ha bisogno di trasporti, specialmente i passeggeri per via aerea e la maaggiorparte delle merci via terra. E l’aeroporto Raffaello Sanzio servirà ancora di meno a raggiungere l’est Europa.

Chi si iscriverà ora al liceo linguistico a studiare il russo, se con i russi non ci si può più commerciare? Ed anche se le sanzioni cessassero, prima di riprendere i contatti commerciali e le forniture, ne passerebbe di tempo!

Ma i giornalisti vadano a vedere, facendo nomi, cognomi e partito politico di appartenenza di chi ha supportato la decisione dell’Unione Europea: tale decisione è condivisa da menti eccelse che prima le hanno applicate, quelle sanzioni alla Russia, poi le hanno criticate. Addirittura, ancora oggi, non si sono nemmeno accorti che, intanto, chi le ha proposte, magari dico magari, con delle triangolazioni con i paesi del Golfo o con l’estremo oriente (vedasi articolo di Rai News 24) continuava ed ha continuato ad esportare!

La fabbrica (statale) dei sogni italiani

Su un numero del mensile ufficiale della Polizia di Stato – marzo 2012 – mi sono imbattuto in un interessante copertina dal titolo:

Fine dei giochi

Azzardo: patologia e crimine – Dal Calcio ai videopoker truccati

Riporto qui i titoli della coppia di articoli sul gioco d’azzardo che trattano un problema ancora attuale, purtroppo:

  1. La fabbrica dei (brutti) sogni. – Le fasce sociali più deboli sono lo zoccolo duro del gioco d’azzardo in Italia. Un affare da 76 miliardi all’anno, ma anche un’attrattiva che può sconfinare in una vera e propria malattia: la ludopatia.
    Sottotitoli:

    1. Un mercato in espansione
    2. La febbre scorre on line
    3. Effetto Las Vesgas
    4. Il core business
    5. Patologia
    6. Lo psicologo
  2. Giocate criminali. – L’ombra delle organizzazioni criminali sulla gestione del gioco d’azzardo in Italia. Le indagini e le strategie del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato per contrastare ogni tentativo di infiltrazione.

Riflessione

Da una parte un organo dello Stato, il Ministero dell’Interno, con la Polizia di Stato, che tenta di arginare il fenomeno del gioco d’azzardo e dell’impoverimento della popolazione e cerca di prevenire la ludopatia. Dall’altra parte, sempre un ministero, quello dell’Economia e delle Finanze, che organizza una quantità di giochi e concede una quantità di licenze, tra Lotterie, Lotto, Bingo, Slot, Gratta e Vinci (e non so cosa altro) che è impressionante. Poi il Governo (Letta) che approva il condono di cui approfittano quasi tutti i gestori che non avevano attivato le slot in modo regolare e condonano miliardi (non miloni) di euro di multe. Insomma: da una parte ci si impegna con le poche forze a disposizione ad arginare un fenomeno che dilaga e dall’altra c’è chi dispone di mezzi ingenti, campagne mediatiche martellanti e favori di legge. E in mezzo sta il popolo, attirato dal facile guadagno, che si gioca anche quanto serve alle necessità elementari.

Certo, la domanda è ovvia? A chi diamo la colpa se uno si gioca i propri soldi e, volontariamente, si mette sullo sgabello di una slot e non scende più fintanto che non termina l’ultima moneta? Ma oggi si trova una slot in ogni bar, oltre alle apposite sale slot, una sala bingo sempre nei paraggi o centinaia di grattini in innumerevoli punti vendita ed i mezzi televisivi sono piendi di spot che fanno da strumento di convincimento che i tutti i guai saranno risolti con lo slogan RICCO PER SEMPRE, non può essere né lo Stato né una azienda del gioco a poter propagandare una possibilità che definirei remota (e che in effetti è basata sul principio: Arricchirne uno per impoverirne 100.000). In questo scontro c’è un concorso di colpa enorme. Quello che vorrei dalla gente e che la smettesse di finanziare questi giochi; così riusciremmo veramente a mandare all’aria il tavolo su cui in troppi oggi si abbuffano; alla faccia del popolo!

Non voglio poi discutere se la scelta di farsi del male col gioco sia confrontabile col vizio del fumo o dell’alcool; qui tutti risponderebbero: se non lo fa lo Stato, ci sarà la criminalità che farà di peggio. Quelllo che vorrei dallo Stato, quello con la S maiuscola, è invece che, così come evita di fare porpaganda alle sigarette, proibisse la pubblicità ai giochi (e all’alcool) ed avesse priorità nel salvaguardare l’interesse nazionale. Altrimenti, oltre che sfruttatore dei vizi, ne diventerebbe complice!

Plolizia Moderna marzo 2013 - 2

Plolizia Moderna marzo 2013 - 6

Plolizia Moderna marzo 2013 - 7

La teniutà della giustizia

Ho appreso che il Governo Italiano ha ritenuto che molti reati, 135 per la precisione, siano così tenui da non essere punibili. E sono tutti quelli con pena di reclusione fino a 5 anni: Gazzetta Ufficiale – DL n. 28 del 2015. Sono andato a vedere la lista di questi reati, che il sito newspedia.it aveva già raccolto in un articolo dal titolo: Lista dei reati non più puniti e archiviati per tenuità del fatto. C’è solo da rimanere allibiti! Mentre leggevo la lista non volevo crederci!!

E a cosa dovrebbe valere il dettato della legge?

L’offesa non puo’ essere ritenuta di particolare tenuita’, ai sensi del primo comma, quando l’autore ha agito per motivi abietti o futili, o con crudelta’, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o, ancora, ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all’eta’ della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona.
Il comportamento e’ abituale nel caso in cui l’autore sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero abbia commesso piu’ reati della stessa indole, anche se ciascun fatto, isolatamente considerato, sia di particolare tenuita’, nonche’ nel caso in cui si tratti di reati che abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate.

Dove sarebbe la tenuità se uno non è abitualmente delinquente ma commettesse un reato tipo quello previsto dall’art. 331 – Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità – ed interrompesse in un qualche modo l’erogazione dell’energia elettrica ad un Ospedale? (nel dubbio, o a scelta, è stato depenalizzato anche l’art. 420 – Attentato a impianti di pubblica utilità).

Dove sarebbe la tenuità se uno non è abietto ma, pur non essendo ingegnere, progettasse, che ne so, una casa? (art. 348 – Abusivo esercizio di una professione).

Dove sarebbe la tenuità se uno, per la prima volta, rapisse un bambino (art. 573 – Sottrazione consensuale di minorenni) anche qualora gli fosse stato affidato? Cosa fa? Lo rapisce solo dopo averlo convinto un po’? Per portatrlo a prendere un gelato? Magari all’estero?

Dove sarebbe la tenuità se una persona istigasse alla pedofilia? (art. 414-bis – Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia).

E la lista sarebbe lunghissima: omissione di soccorso, commercio di armi da guerra senza licenza, spaccio di droga (ma di lieve entità, mi raccomando!!), commercio di sostanze alimentari nocive, ecc.

Provo solo vergogna di essere sottoposto a questo ordinemento legislativo!!!!

La Regione Marche ritiene che siamo dei lavoratori pieni di pregiudizi e ci deve rieducare!

Obiettivo della Regione Marche: rieducazione nel mondo del lavoro marchigiano, pieno di pregiudizi!

Qui, dalle mie parti, alla Regione Marche, si ritiene che la sitauzione del lavoro sia molto degradata, ma proprio tanto!

Data la delibera n. 78 del 16/20/2015 del Bollettino Ufficiale della Regione Marche:

Scarica il documento in PDFAttuazione Progetto READY-UNAR per l’implementazione della Strategia nazionale LGBT per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere: approvazione del Protocollo di intesa tra la Regione Marche e la Città di Torino.

possiamo leggere che occorrerà rimuovere molti pregiudizi nel nostro mondo del lavoro e si ritiene di dover procedere alla rieducazione delle persone che se ne occupano tramite apposita formazione su più livelli; infatti, tra l’altro, in questo protocollo si individua:

la centralità della formazione a tutti i livelli, per prevenire e RIMUOVERE PREGIUDIZI ed ATTEGGIAMENTI discriminatori ancora MOLTO DIFFUSI nella cultura del nostro Paese e per rendere i servizi del territorio più accessibili alla popolazione LGBT.

Allora state attenti tutti voi che lavorate o che venite a lavorare nelle Marche o che vi oocupate del lavoro nelle Marche: la Regione Marche, conferma con apposita deliberazione che esistono “pregiudizi ed atteggiamenti discriminatori ancora molto diffusi nella cultura del nostro Paese“.

Infatti, nelle 4 aree previste dal progetto:

  1. EDUCAZIONE E ISTRUZIONE
  2. LAVORO
  3. SICUREZZA E CARCERI
  4. COMUNICAZIONE E MEDIA

la Regione Marche ha deciso di attivare il progetto nel settore LAVORO, individuando quindi evidenti necessità di intervento in questo ambito; e l’obiettivo è, per ora quello di agire sui seguenti soggetti:

  • Direttori delle Direzioni Territoriali per il Lavoro
  • Coordinatori Provinciali dei Centri per l’Impiego
  • Direttori e dirigenti degli enti locali con compentenze nell’ambito del Lavoro
  • La Consigliera di Parità regionale
  • Rappresentanti di Agenzie accreditate per gli inserimenti lavorativi
  • Rappresentanti locali delle Associazioni Datoriali e delle Organizzazioni sindacali
  • Rappresentanti di Organizzazioni di Manager e di Organizzazioni di Direzione del Personale

E mi chiedo, fatta la formazione a questi soggetti, poi, toccherà ai lavoratori?

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