La Regione Marche ritiene che siamo dei lavoratori pieni di pregiudizi e ci deve rieducare!

Obiettivo della Regione Marche: rieducazione nel mondo del lavoro marchigiano, pieno di pregiudizi!

Qui, dalle mie parti, alla Regione Marche, si ritiene che la sitauzione del lavoro sia molto degradata, ma proprio tanto!

Data la delibera n. 78 del 16/20/2015 del Bollettino Ufficiale della Regione Marche:

Scarica il documento in PDFAttuazione Progetto READY-UNAR per l’implementazione della Strategia nazionale LGBT per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere: approvazione del Protocollo di intesa tra la Regione Marche e la Città di Torino.

possiamo leggere che occorrerà rimuovere molti pregiudizi nel nostro mondo del lavoro e si ritiene di dover procedere alla rieducazione delle persone che se ne occupano tramite apposita formazione su più livelli; infatti, tra l’altro, in questo protocollo si individua:

la centralità della formazione a tutti i livelli, per prevenire e RIMUOVERE PREGIUDIZI ed ATTEGGIAMENTI discriminatori ancora MOLTO DIFFUSI nella cultura del nostro Paese e per rendere i servizi del territorio più accessibili alla popolazione LGBT.

Allora state attenti tutti voi che lavorate o che venite a lavorare nelle Marche o che vi oocupate del lavoro nelle Marche: la Regione Marche, conferma con apposita deliberazione che esistono “pregiudizi ed atteggiamenti discriminatori ancora molto diffusi nella cultura del nostro Paese“.

Infatti, nelle 4 aree previste dal progetto:

  1. EDUCAZIONE E ISTRUZIONE
  2. LAVORO
  3. SICUREZZA E CARCERI
  4. COMUNICAZIONE E MEDIA

la Regione Marche ha deciso di attivare il progetto nel settore LAVORO, individuando quindi evidenti necessità di intervento in questo ambito; e l’obiettivo è, per ora quello di agire sui seguenti soggetti:

  • Direttori delle Direzioni Territoriali per il Lavoro
  • Coordinatori Provinciali dei Centri per l’Impiego
  • Direttori e dirigenti degli enti locali con compentenze nell’ambito del Lavoro
  • La Consigliera di Parità regionale
  • Rappresentanti di Agenzie accreditate per gli inserimenti lavorativi
  • Rappresentanti locali delle Associazioni Datoriali e delle Organizzazioni sindacali
  • Rappresentanti di Organizzazioni di Manager e di Organizzazioni di Direzione del Personale

E mi chiedo, fatta la formazione a questi soggetti, poi, toccherà ai lavoratori?

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