Per il referendum del 4 dicembre io voto a Tolenti-NO

tolenti-noIl 4 dicembre 2016 siamo chiamati ad esprimerci su un referendum per l’approvazione (con il SI) o meno (con il NO) della riforma costituzionale Renzi – Boschi, ed il voto sarà senza possibilità di appello, dato che non c’è il limite del quorum. Per cui la decisione che scaturirà sarà scuramente valida. E dato che:

  • è stata voluta da un presidente del consiglio non eletto, nè indicato dal popolo;
  • è stata approvata da un parlamento eletto con una legge elettorale giudicata incostituzionale;
  • mostra il chiaro intento di andare alle successive elezioni politiche dove anche con un 20% di soli voti effettivi, vincendolo il ballottaggio, si potrà prendere il potere ottenendo il 55% dei seggi (esercitandolo tramite la sola Camera dei Deputati, visto che il Senato sarà una camera di sola consultazione).
  • permetterà di far guidare l’Italia da una gruppo ristretto di persone con il limite di età di appena 25 anni. Il Senato, che attualmente controbilancia questa camera, è composto di persone con una età al di sopra dei 40 anni. Lo scopo dei padri costituienti è stato sia quello di bilanciare il potere legislativo, sia quello di impedire proprio una facile presa del potere.
  • il Senato avrà solo funzioni di CONSULTAZIONE e sarà ridotto a 100 senatori, di cui 95 su nomina da parte dei consiglieri regionali e con almeno un senatore per ogni regione scelto tra i sindaci (così avrà un doppio incarico e non potrà far bene nè il senatore nè il sindaco, ma solo il politico viaggiatore; ovviamente coi rimborsi a spese del popolo); e vi immaginate quali compromessi, di sicuro al ribasso e al di fuori di ogni mandato elettorale, saranno possibili?
  • introduce elementi di confusione (ad esempio l’art. 70, che oggi recita: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.” è di 9 parole. NOVE. Con la modifica diventerà di 438. Sì, quattrocentotrentotto!!!
  • soprattutto, spianerà la strada all’approvazione rapida e praticamente senza contrasto, di leggi contro la Famiglia ed i bambini (adozione di bambini da coppie unite in unione civile, anche omosessuali, privando i bambini del diritto di vivere con il padre e la madre naturali ed incentivando la pratica dell’utero in affitto o addirittura a singoli), contro la vita (Eutanasia), contro i giovani (depenalizzazione dell’uso di droghe leggere).
    Sappiate che per quasi tutto quanto qui elencato sono stati già depositati numerosissimi DDL, di cui 12 DDL con riferimento all’Eutanasia e uno che prevede l’adozione a “persone non coniugate conviventi” senza nemmeno specificare il numero degli adottanti, quindi senza nemmeno prevedere che un bambino sia con certezza adottato da un coppia!
  • La Camera dei Deputati, SENZA alcun parere del Senato, grazie al nuovo art. 78, potrà dichiarare guerra!
  • La nuova formulazione dell’art. 117 passa dalla specifica dei poteri legislativi delle regioni rispetto a quelli dello stato nazionale ad una ABDICAZIONE infavore si strutture sovranazionali! Si indicherà, infatti, che: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. “. Insomma: l’Europa, la NATO, qualunque stato o statarello con un qualche accordo bilaterale con l’ITalia e non so quanti altri organismi internazionalii detteranno legge in Italia; e questo COSTITUZIONALMENTE!
  • Infatti, tali riforme, che sembrano proposte nostrane, partono molto da lontano, e sporattutto da fuori dell’Italia, e precisamente da strutture finanziare straniere e con l’aperta presa di posizione per il SI di potenze straniere e persino di capi di stato stranieri!

Quindi io, nel mio piccolo comune, voto: NO

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3 Replies to “Per il referendum del 4 dicembre io voto a Tolenti-NO”

    • Grazie mille Livia per l’apprezzamento dell’articolo! Spero che questo mio minimo contributo alle ragioni del NO faccia comprendere i veri effetti negativi che comporterebbe questa riforma costituzionale (a fronte di risibili risparmi: 1 euro l’anno a persona!) e non quelli della propaganda che è stata organizzata e che sta montando sempre di più.

  1. Aggiungo un contributo dal giornale on-line La Croce Quotidiano del 28.09.2016:

    Il quattro sembra essere diventato il nuovo numero magico di Renzi. Il premier, infatti, ha deciso di dedicarsi alla numerologia e alla aritmoscopia pitagorica. Qualcuno deve avergli riferito che il quattro rappresenta la concretezza, l’immutabilità, la permanenza e trova la sua espressione geometrica perfetta nel quadrato. Devono anche avergli riferito che il quattro è il numero della materia, come i quattro elementi della terra (fuoco, acqua, terra, aria), e il numero dell’orientamento, come la croce cosmica che riunisce i punti solari dell’orizzonte (nord, sud, est, ovest).
    E così, da ora in poi saremo costretti a sorbirci il refrain di «Italia 4.0», sfoderato da Matteo anche ieri 27 settembre a Verona, unica tappa veneta del “road show” sulla politica industriale del Governo, dove il Nostro ha provato a spiegare, insieme al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, la sua ricetta per far ripartire lo sviluppo imprenditoriale italiano.
    Un quattro magico come il 4 dicembre, data del referendum che lo stesso Renzi prospetta come la svolta epocale del nostro Paese. Un quattro magico come il quartetto Renzi-Boschi-Verdini-Alfano, spacciato come Poker d’Assi, (anche se in realtà sta portando l’Italia verso il baratro). Un quattro magico come i «quattro miliardi» promessi dal Premier per la ricostruzione dell’ultimo terremoto del Centro Italia. Un quattro magico come i «quattro anni» previsti per rilanciare il nuovo Piano Nazionale per l’Industria. Questa è la nuova versione esoterica del Presidente del Consiglio dei Ministri, costretto ad affidarsi alla cabala e al simbolismo aritmetico. L’ultima risorsa che pare essergli rimasta, dopo aver esaurito tutta la scorta di trucchi, abbagli, fandonie, ciance, bubbole e fole con cui ha messo a dura prova la pazienza degli italiani.
    In verità l’unico quattro cui il nostro Matteo potrebbe davvero aspirare è quello del voto della sua pagella.

    Un quattro per quattro motivi.
    *Primo*, per aver partorito la peggiore riforma costituzionale che mente umana avesse mai potuto immaginare.
    *Secondo*, per aver stuprato l’art. 29 della Costituzione, sfornando la peggior legge della storia del nostro ordinamento giuridico: quella sulle unioni omosex, che hanno introdotto, di fatto, la cosiddetta nuova famiglia «omogenitoriale».
    *Terzo*, per aver venduto l’Italia ai quattro peggiori personaggi di livello mondiale che l’Occidente abbia mai conosciuto: Merkel, Hollande, Obama, Draghi.
    *Quarto*, per aver definitivamente spento la speranza dei giovani italiani costretti ormai ad emigrare, e per aver completamente chiuso gli occhi di fronte ai dati ISTAT 2015 sul tasso di natalità, ovvero di fronte all’unica, vera grande priorità del nostro Paese: l’estinzione del popolo italiano.

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