Le insidie tecnologiche dei Social Network alla coscienza e alla libertà dell’uomo

Noi pubblichiamo i nostri contributi su Facebook (e su tutti gli altri social network tramite i quali interagiamo con i nostri “amici”) per tessere la nostra rete di relazioni sociali e, se lo decidiamo, ne consentiamo l’accesso pubblicamente a tutti gli utenti di queste reti oppure ne limitiamo la visibilità alla cerchia degli amici (o a quella molto più vasta degli amici degli amici); ma per via del consenso dato al momento dell’iscrizione condividiamo con i gestori del social network anche quello che non sappiamo di sapere e non sappiamo di condividere, ma che si può dedurre dall’insieme delle informazioni, anche non strutturate, reperibili durante la nostra navigazione; gli informatici chiamano questo “Data Mining”. Noi impieghiamo il nostro tempo (e spesso anche denaro) per completare il nostro contributo ma i gestori dei social network hanno una enorme potenza di calcolo per acquisire altri dati che difficilmente avremmo pensato di fornire o che non possiamo conoscere, nel nostro piccolo, ma il cui insieme è visibile “ai piani alti” del network. Leggi tutto “Le insidie tecnologiche dei Social Network alla coscienza e alla libertà dell’uomo”

Che bello AMP … ma così di Internet ne resterà soltanto uno: Google

Con la scusa di ottimizzare e velocizzare i siti web per i dispositivi mobili, che sono ormai la principale sorgente di traffico di Internet, Google si tira dentro i loro server mezzo Internet con la sua nuova piattaforma AMP, ma se volessimo uscirne (o non entrarvi affatto) questo sarà difficile e, per molti, impossibile!

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