What the heck, Nek?

Cosa collega Nek a J-Ax e i Family Day? Cosa ci mostra una serie di eventi in apparenza sollegati? E perché si sono collegati?

E che diavolo, Nek?

Ora non mi si venga a commentare con cose del tipo che nessuno non hai mai giurato, ops, firmato, sul Vangelo ma solo, che ne so, sul contratto con la Casa Discografica? No, perché, in questo video:

  • Nek subisce una fluidissima trasformazione da uomo a donna (piena propaganda gender fluid); addirittura c’è un commento leggibile sotto al video dove dicono che sembra Gesù!
  • Ci sono scene di bacio collettivo in classe (etero ed omosessuale, per non far torto a nessuno) ma, dato che il video ha rating LIBERO è stato destinato a qualunque pubblico, l’intento di diffondere tali immagini anche a minorenni è riprovevole.
  • Al termine del video, all’ennesimo ed ultimo rientro in classe del protagonista, ci sono due soggetti di difficile identificazione che si baciano di cui uno visto di spalle che copre l’altro: uno con la giacca verde (rappresenta il prof. J-Ax della scena precedente) ed uno con la camicia azzurra, che indossava Nek, sempre nella scena precedente. Al termine questi due abiti sono indossati da due altri personaggi sullo sfondo, mentre Nek e J-Ax sono tornati “normali” e vestiti di nero. Ma è chiaro l’intento di far pensare ad un bacio omosessuale tra Nek e J-Ax.

Mi sono fidato sempre poco degli artisti e del perché scendono nell’arena dello spettacolo ho già espresso un parere, ma qui stento a concedere a Nek il solo interesse commerciale, come tutti del resto.

Da uno come J-Ax, che pochi mesi fa ha dimostrato in TV ciò che pensa, senza alcun rispetto per centinaia di migliaia di persone, con l’orribile gesto del dito medio alle famiglie del Family Day, non ci si poteva aspettare di meglio (immaginate se qualcuno avesse offeso allo stesso modo, che ne so, il popolo di un concerto del primo maggio, quale sarebbe stata la reazione popolare!).

Ma da uno come Nek, viene da chiedersi: Perché oggi questa “conversione” al contrario?

Perché aiutare chi offende famiglie naturali come quelle che Nek stesso, poco tempo prima, ha ringraziato Dio per avergli permesso di formare e suggellare col matrimonio e col battesimo della figlia?

Per ora, oltre al business, non mi viene in mente altro!

 

Non bastasse Nek, al diavolo pure Pelù

Per finire, sempre in tema di artisti che fanno il mestiere “only for the money”, forse qualche indicazione ci sta arrivando, e consapevolemnte, da un collega di Nek, Piero Pelù, che ai concerti del suo Eutopia Tour 2017, o “festa pagana”, fa inginocchiare fino a 11 fans (e lo hanno fatto tutti) davanti a El Diablo. E a tutte le donne richiede di spogliarsi in topless. Ed ottiene anche il lancio di reggiseni sul palco, mostrati ed ostentati come trofei. Oltre al biglietto, anche il corpo delle donne, senza nessun rispetto, del loro corpo e di loro stesse.

E forse, the money e the body non bastano più; a questi artisti, dopo il denaro, occorre anche l’anima!

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2 Replies to “What the heck, Nek?”

  1. Quando un personaggio, il cui successo dipende dal numero delle persone che lo supportano, si esprime pubblicamente, do per scontato che lo faccia per allargare il suo consenso; e che quindi quello che ha detto potrebbe non essere vero. Se poi ci mette in mezzo fatti che dovrebbero essere strettamente personali, allora il dubbio si trasforma in certezza.
    Questo vale per la fede sbandierata da Nek, come per il dito medio di quell’altro genio. Due gesti che non hanno alcun valore per sé stessi, ma che dicono molto sull’assenza di scrupoli dei loro autori. Un musicista fa parlare di sé per la sua musica, non strumentalizzando aspetti privati.

  2. Pingback: Dalle Fake News ai FAKE VIDEO – ing. Lorenzo Boccanera

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