Alla WIND non piacciono del tutto i router della TIM, neanche se liberi!

Ci risiamo. Ecco un altro operatore la cui linea fa dei problemi a chi cambia operatore e tenta di installare un modem di sua proprietà, nonostante la delibera Agcom 348/10/CONS sul Modem Libero.

Il caso riguarda un utente passato da TIM a Wind, che ha mantenuto la proprietà del modem/router TIM (un Sercomm VD625) su linea FTTC, di cui ha ricevuto i parametri per accedervi e poterlo configurare; la cosa ha funzionato per la linea dati internet ma, purtroppo, non ha funzionato per la linea telefonica fissa via VOIP.

Modem TIM Smart fibra – Sercomm VD625

Come visto nel mio precedente articolo Quel furbo router della TIM che nasconde gli altri operatori telefonici, ci sono operatori a cui non sembra gradito che un utente possa liberamente accedere ad altre sue linee telefoniche, senza problemi.

Infatti, mi ha contattato un utente (Luca, che ringrazio per lo spunto fornito) che, dopo il cambio di operatore da TIM a WIND della linea Fibra FTTC (Fiber To The Cabinet, cioè in fibra fino al quadro e in rame dal quadro alla presa nell’abitazione) non è riuscito a far partire il servizio VOIP per la telefonia; invece, il servizio di navigazione ha correttamente funzionato in quanto WIND aveva correttamente fornito (tramite assistenza) i parametri necessari e le credenziali per l’accesso al modem/router (che Luca aveva acquistato dalla TIM ed era, quindi, di sua proprietà).

TP-Llink Archer VR1210V

Successivamente, Luca ha acquistato e installato un altro router libero: un TP-Llink Archer VR1210V con firmware aggiornato; ma nemmeno con questo il VOIP ha funzionato, nonostante avesse tutti i parametri di tutti gli operatori pre-configurati (mentre la navigazione Internet andava bene); ma niente telefono!

Dopo una settimana di tentativi infruttuosi (e numerosissimi riavvii) non c’è stato nulla da fare. Luca mi ha così contattato; ma nemmeno con alcuni miei consigli ed altri tentativi si è riusciti a far partire la telefonia. E dato che il modem/router è a servizio dell’abitazione dei propri genitori, occorreva che la telefonia fosse resa subito operativa, per qualsiasi esigenza, sui due cordless non funzionanti da oltre una settimana.

Il mio consiglio è stato quello di aprire una chiamata di supporto alla Wind, con l’incognita di possibili lungaggini e scarico di colpe sul modem/router non appartenente al marchio dell’operatore.

Modem Router Wind Home&Life

La soluzione adottata dall’utente è stata rapida e di successo: con corretta intuizione, si è dato da fare velocemente, si è procurato un modem WIND (modello Home&Life della ZYXEL) e l’ha installato al posto del vecchio TIM; magicamente, la linea VOIP ha funzionato immediatamente. Ed ha così ripristinato tutti i servizi telefonici dell’abitazione.

Sono sicuro che con gli opportuni parametri tecnici forniti da un contatto con il supporto dell’operatore WIND si sarebbe sicuramente risolto ogni problema. Ma non sappiamo in quanto tempo (ed il tempo per seguire queste pratiche spesso manca!). Quindi tutto è bene quel che finisce bene e, aggiungo, subito!

Ma sappiamo che, seppur le disposizioni fornite dall’autorità AGCOM sono chiare, non c’è ancora quella immediata e completa portabilità del modem/router.


P.S.

Prendo spunto da questa vicenda per una segnalazione (e forse un articolo di cui ipotizzo il titolo: “Il Router, questo sconosciuto … anche all’AGCOM” visto che, durante la ricerca della delibera di cui sopra, mi sono imbattuto in questo documento AGCOM: Definizioni – Insieme di acronimi e termini tecnici in uso nel settore delle comunicazioni la cui descrizione recita:

Insieme di acronimi e termini tecnici in uso nel settore delle comunicazioni, corredati da brevi definizioni come desumibili dall’apparato normativo di riferimento e dagli atti predisposti dall’Autorità. La raccolta – che verrà aggiornata ed integrata periodicamente – ha lo scopo di fornire uno strumento di orientamento circa i temi della regolazione.

Ebbene, in questo documento la parola router, semplicemente, non c’è! E il termine FTTC, la tecnologia ad oggi più utilizzata per fornire la fibra agli utenti italiani, è quella priva di definizione (c’è solo il titolo).

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