Minorenne bannato per errore da un server Minecraft. O per fortuna!

La cosa si fa pesante: un minorenne, bravissimo giocatore di Minecraft, non ha aperto la porta del suo PC ai moderatori di un server del famosissimo gioco Minecraft entro i 30 secondi di tempo per acconsentire ad una “ispezione” a sorpresa. Ed è stato “bannato” per 14 giorni dal server su cui stava giocando. Forse è andata meglio così. Perché …

Se avesse aperto la porta del PC (o di casa) cosa sarebbe potuto succedere?

Minecraft è un gioco della svedese Mojang, lanciato dal 2011 su tablet, console, smartphone, PC e MAC di tutto il mondo ed acquistato dalla Microsoft per 2,5 MILIARDI di dollari nel 2014, che coinvolge dal 2015 oltre 1 milione di giocatori contemporaneamente e ad oggi ha venduto oltre 100.000.000 di copie, oltre alle versioni gratuite per tablet (ed i dati sono in continua crescita). Il gioco permette di giocare con creatività, restando in un ambito personale, costruendo edifici e luoghi ove sperimentare la propria fantasia costruttiva tramite blocchi di ogni tipo; oppure è un gioco anche multi utente e collegandosi a vari server su Internet, si accede a dei “mondi” in cui sfidarsi virtualmente in battaglie e competizioni con altri giocatori.

Preciso che stiamo parlando di un server ESTERNO alla Microsoft, in quanto chiunque vuole può metter su un server Minecraft e ospitare quanti giocatori riesce.

Ovviamente, nel gioco, così come nella realtà, non si deve barare! Ma in Minecraft (e non solo) ci sono dei giocatori che modificano il programma con dei trucchi (Hacks) per ottenere vantaggli, come il poter VOLARE (cosa che dovrebbe costare 150,00 EURO!) o ottenere dei pacchetti aggiuntivi (anche di tipo VIP da ben 300,00 EURO!); e se ai moderatori (Helpers) venisse in mente di controllare, cosa succederebbe?

  • Gli Helpers, cioè i moderatori e spesso amministratori del server, si mettono in contatto direttamente con il giocatore durante le competizioni, se sospettano qualche irregolarità.
  • Chiedono di ispezionare il computer tramite la Chat (li si riconosce perché hanno i nomi multicolore tipo arcobaleno; i giocatori, comuni mortali, hanno il nome (nickname) monocolore!
  • Il giocatore deve acconsentire entro 30 minuti.
  • Il giocatore deve aprire una connessione verso l’esterno del computer scaricando ed installando un programma di assistenza remota AnyDesk (lo stesso che uso io, per l’attività professionale, con i miei clienti, ma che devono essere sempre preventivamente informati dal committente delle mie assistenze fornendo titolo, nome, cellulare e spesso concordando l’orario!).
  • A questo punto i moderatori accedono alla cartella C:\Program Files\Windowsapps\.minecraft (e fra l’altro hanno bisogno di tutte le autorizzazioni di amministratore di sistema) e possono controllare che non ci siano i famosi e suddetti Hacks.
  • Se non risultano irregolarità, il giocatore può continuare.
  • Se risultano irregolarità, il giocatore è BANNATO.
  • Ma anche SE NON SI ACCONSENTE ALL’ISPEZIONE ENTRO I 30 SECONDI il giocatore è ugualmente BANNATO.

In questo caso il giocatore, un ragazzino delle medie, oltre a non aver compreso bene in inglese cosa gli stessero chiedendo, con soli 30 secondi a disposizione non ha fatto in tempo ad eseguire le 7 azioni seguenti:

  1. Aprire un programma di navigazione Internet
  2. Navigare sul sito di AnyDesk – www.anydesk.it
  3. Scaricare il programma anydesk.exe
  4. Avviare il programma anydesk.exe
  5. Attendere la comparsa del codice ID AnyDesk (di solito 9 cifre del tipo123 456 789)
  6. Comunicare l’ID nella chat ai moderatori del server
    (A volte, con i miei clienti, impiego più tempo in queste operazioni preliminari, che ad risolvere i casi più semplici!)
  7. Acconsentire all’accesso remoto del moderatore

    per cui, per una incomprensione, è stato BANNATO per 2 settimane. Ma forse è andata meglio così.

    Altrimenti la faccenda sarebbe proseguita così:
  8. Il ragazzino avrebbe osservato che da quel momento MOUSE, TASTIERA e SCHERMO sarebbero state sotto controllo dell’operatore esterno.
  9. Muovendo il puntatore e scrivendo sulla tastierea, l’operatore avrebbe visualizzato le cartelle e le varie sotto cartelle del programma Minecraft (passando sempre per le Risorse del Computer e, almeno, lungo il percorso del disco C: di sistema).
  10. Alla fine l’operatore avrebbe valutato la presenza o meno di file non previsti o di modifiche ai file originali (la data e la dimensione dei file rivelano se sono rimasti inalterati o se hanno subito modifiche mentre una verifica approfondita potrebbe anche consistere nel test del contenuto dei file con algoritmi tipo CRC, SH1, ecc.).
  11. Alla fine del controllo, con un messaggio, l’operatore informerebbe il ragazzo dell’esito OK o KO.
  12. L’operatore si disconnette.
  13. Il ragazzo chiude il programma AnyDesk.

I possibili pericoli

Ora andiamo ad esporre alcuni concetti per capire i pericoli corsi; e non diamo per scontato che qualunque ragazzino sia così scaltro da comprendere cosa stia facendo esattamente un estraneo su suo PC (anche perché non tutto potrebbe avvenire sotto i suoi occhi) e sappia che si possono dare comandi senza mouse ma via tastera o altro (script, ecc.):

  1. Un ragazzino al computer può decidere di aprire a qualsiasi estraneo le porte di un computer (che magari contiene anche i dati di tutta la famiglia? Magari con dati sensibili? Ci sono foto, video, documenti importanti?). Certo, può essere SOLO un computer per giocare ma … anche NO!
  2. Spesso l’utente del PC è anche amministratore del PC, per cui anche in remoto c’è ACCESSO A TUTTI I DATI DEL PC.
  3. A volte il PC è in RETE LAN, per cui ci possono essere anche altri computer, telefonini, dispositivi vari da ispezionare.
  4. Un programma come AnyDesk permette il COPIA e INCOLLA di RETE per cui sono possibili 2 cose:
    1. Un operatore esterno può copiare dati dal PC del ragazzino verso il suo computer remoto (non deve esser per forza visto, magari può usare i noti comandi di tastiera CTRL+C e CTRL+V)
    2. Un operatore esterno può incollare sul computer del ragazzino un programma spia, ecc. oppure può inserire un programma di ACCESSO PERMANENTE al PC dall’esterno!
  5. Un ragazzo che magari non ha accesso ai normali Social Network, può però aprire chat con chiunque, da qualunque parte del mondo. Normale? Non proprio! Lo scopo di queste chat dovrebbe essere solo aderente al gioco, ma chi lo può sapere?

Minecraft: i libri rivolti ai genitori

La letteratura in tema di consigli ai genitori (Parents, in inglese) sul mondo Minecraft ha prodotto diversi libri, diamo uno sguardo ai titoli:

per cui, se ci sono così tante occasioni di divulgazione di questo tema, si capisce perché, almeno nel mondo anglosassone, ci sia stato spazio per i problemi che vengono fuori in queste realtà così interconnesse!

Come ho scritto sopra, la questione è anche, spesso, di soldi; a volte anche parecchi; questo perché il gioco si può arricchire con temi e accesssori che vanno da pochi euro (ad es. 1,99 €, 5,99 € o 9,99 €) fino ad opzioni da 25, 50, 100, 150 o 300 euro! Quindi anche le possibili spese che i ragazzi possono fare, anche non controllati, possono lievitare e anche di parecchio.

Consigli finali

Per cui, occhio! E quindi:

  • Affiancate i ragazzi al PC
  • Chiedete spiegazioni
  • Documentatevi
  • Controllate i tempi di permanenza al PC e, se necessario, limitateli.
  • Controllate i dati di famiglia sul PC a cui i ragazzi hanno accesso
  • Differenziate l’utente che gioca da qualsiasi altro utente del PC
  • Copia di sicurezza di tutti i dati (backup) su disco o supporto esterno e normalemnte scollegato (da collegare solo al momento del backup)
  • Antivirus sul PC (uno serio!)
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