Il Nuovo Facebook Mondiale di Zuckerberg: l’in-dividuo non esisterà più!

E poi un giorno non dite che il fondatore di Facebook non lo avesse detto o che non avevate capito a cosa stesse puntando!
6000 parole chiarissime in un programma POLITICO per una Nuova Umanità (e forse la conquista del potere alla Casa Bianca); altro che informatica per il business ed il social network. Continue reading “Il Nuovo Facebook Mondiale di Zuckerberg: l’in-dividuo non esisterà più!”

Io ho giurato sul Vangelo e sulla Costituzione!

Io ho giurato sul Vangelo e sulla Costituzione!

Sul Vangelo, dalla Prima Comunione in poi, tutte le volte che accedo all’Eucaristia come Parola di Dio che si è fatta carne; sulla Costituzione, col giuramento al servizio militare di leva. E non ho NULLA da cambiare, né sul primo, nel sul secondo giuramento.

E a quanto ho visto il 4 dicembre scorso, in molti sono della mia stessa opinione!

Il vero significato di Halloween – Omelia di P. Giorgio Maria Farè, OCD

Zucche TRICK or TREATNon vedete la deriva di questa festa verso il satanismo? Siete accecati dal pensiero unico dominante? Seppure le origini siano cristiane (dicono alcuni) oppure celtiche (dicono altri), non vedete che l’effetto di questo “festeggiamento” è deleterio e negativo? Quindi ascoltate, oppure leggete, oppure stampate e diffondete questa omelia (pronunciata in questi giorni del 2015). E ringraziamo questo bravo predicatore che ci apre gli occhi! Forse conoscete già la registrazione MP3 di questa omelia, tramite i social network, ma ne gira una versione parziale; qui ho voluto trascrivere, invece, la versione integrale e renderla disponibili in PDF e in DOC. E ne è valsa la pena!

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Questo gioco di luce, finisce nelle tenebre!

Una proiezione satanica sulla cupola del Duomo di Berlino.

Il Duomo di Berlino, Cattedrale della Chiesa Evangelica Luterana, illuminato durante il Festival of Lights 2016 a confronto con una riproduzione del Bafometto.
Il Duomo di Berlino, Cattedrale della Chiesa Evangelica Luterana, illuminato durante il Festival of Lights 2016 a confronto con una riproduzione del Bafometto.

Forse qualche Angelo Custode ha scongiurato agli italiani navigatori internet del motore di ricerca BING un giorno intero di visione di una immagine satanica. Vediamo perché …

Alla foto del Duomo di Berlino illuminato durante il recente Festival of Lights 2016 ho affiancato, per confronto, il soggetto che ritengo sia stato nascosto nella grafica proiettata. E il risultato è impresssionante!

La foto (ovviamente senza il soggetto del mio confronto) è apparsa almeno in Giappone sulla home page del noto motore di ricerca Microsoft BING del 8 ottobre 2016 (ma non so se sia stata selezionata anche per altri paesi del resto del mondo).

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Il cantante, i suoi tifosi … e i lauti guadagni

La modernità di Sant’Agostino non ha paragoni! Già 1600 anni fa, nella sua opera La Musica, aveva colto l’indole dei musicisti del tempo, indicando che approfittavano della più o meno consapevole ingoranza della musica da parte delle masse per arricchirsi; anzi, molto spesso era la massa priva conoscenze musicali approfondite che osannava il musicista più in voga e lo copriva di soldi senza badare alle effettive capacità dell’artista. E lo stesso musicista preferiva incrementare più i suoi guadagni che non la propria conoscenza musicale.

Dunque chi canta o impara a cantare soltanto per ottenere l’esaltazione dal popolo o da qualche individuo, non giudica migliore quell’esaltazione che il canto? La Musica 1, 6.12 – www.augustinus.it

Ma Sant’Agostino andava oltre e già scriveva che:

Mi pare impossibile trovare un uomo di teatro che ami la propria arte per se stessa e non per vantaggi estranei.

E quali erano questi vantaggi estranei alla conoscenza della musica?

E poiché essi chiedono dagli altri fama e vantaggi, ma non chiedono da noi intelligenza, quando apprezzano sconsideratamente ciò che è illiberale appunto perché più piacevole, appare che non ne hanno scienza.

Frank Zappa - Copertina del disco: We're only in it for the money
Frank Zappa – Copertina del disco: We’re only in it for the money

Da allora di musica ne è stata suonata parecchia, ma possiamo arrivare fino ad oggi con una continuità impressionante nel leggere il titolo del famoso disco di Frank Zappa:

“We’re only in it for the money!” ( “Ci stiamo solo per i soldi!” )

Infatti questo artista non fa altro che confermare il motivo per cui oggi siano in tantissimi (con i loro relativi clan) ad impegnarsi nel giro della musica: i soldi!

Mestiere lecito il musicista, ovviamente, come tanti altri; solo che, dopo aver accumulato cospicui guadagni, alcuni passano appunto ad apprezzare quello che è “illiberale” per cui, molto logicamente, si dispongono a prostrarsi al pensiero unico dominante, pur di mantenere la loro posizione privilegiata; e quando incontrano una “massa” che invece è pensante, con la coscienza ben formata, che agisce secondo scienza e coscienza, allora fa scattare quasi automaticamente, ma sempre altrettanto molto logicamente, le proprie pretese di sottomissione della massa ai loro voleri e piaceri. Ne abbiamo infatti avuto una prova poco dopo l’ultimo Family Day del 30 gennaio 2016. Non sono stati i politici, più volte chiamati in causa alla manifestazione, a far sentire la più alta voce di contrasto (anzi, costoro hanno poi agito in sordina, organizzando la sortita della fiducia in tempi brevissimi per approvare leggi come quella sulle unioni civili); bensì sono stati proprio i cantanti (es. Jovanotti, Ferro, Mannoia, Fedez, Scialpi) ed alcuni scrittori (es. Saviano) che hanno attaccato quelle persone, anche organizzate in massa, che hanno osato conoscere, per poi protestare!

Non solo, c’è anche chi non ha esitato a propagandare i propri “illiberali” desideri sfruttando il successo mondano raggiunto, senza paura di apparire incoerenti; ad es. Emma Marrone, che nel 2014 aveva commentato con la frase “donna barbuta, sempre piaciuta” il sorpasso e il successo subiti all’Eurofestival da parte di Conchita Wurtz (lasciando ben intendere che si è trattato di una furba scorciatoia per raggiungere il successo, invece di puntare su solide doti musicali), per poi passare a dichiarare, nel 2016, che nel caso non dovesse trovare un padre adatto: “un figlio lo farei anche da sola“; e cosa c’è di più illiberale di non fargli conoscere il padre con simili scorciatoie? (Ma il discorso sarebbe ribaltabile anche per la madre, con l’utero in affitto).

Per cui, così come propongono di fare i vari movimenti, anche di massa, come i pro-life, indicando il “defund” cioè l’interruzione del finanziamento delle attività e delle aziende che vanno contro quella prima libertà che è la vita, altrettanto occorre smetterla di finanziare, applaudire e quasi venerare, quegli artisti che propagandano simili idee e che di libertà ne apprezzano solo una: la loro; ma non quella degli altri, specialmente quella dei più piccoli ed indifesi.

E poi studiamo ed ascoltiamo di più la buona musica, quella vera, magari anche sacra, altrimenti non potremmo dire che

“chi canta bene, prega due volte”

(frase attribuita a Sant’Agostino ma che, in effetti, non lo è).

L’eredità dei comunisti e dei democristiani: il lavoro, la famiglia e la scuola non ci sono più

Premessa

A guardare il passato non riesco a valutare chi abbia fatto più danni. Spartendosi la piazza tra il lavoro (i primi) e la famiglia (i secondi) e sgomitando (entrambi) per la scuola si può dire che, se oggi c’è crisi in tutti e tre questi ambiti, la colpa sia di entrambi.

Il lavoro

Quale lavoro? Qui non si lavora: si stampano Euro. Si lavora di meno? Si stampano più Euro! Il metodo Grecia è stato applicato all’intera Europa. Fine. Basta. Le produzioni delle principali aziende italiane sono state portate all’estero e qui arrivano solo prodotti finiti. Finiti come l’Italia.

Per chi dovremmo lavorare? per la famiglia?

La famiglia

Coloro che sono ora al potere, hanno quasi distrutto la famiglia dove sono nati e cresciuti e hanno quasi demolito la scuola che li ha formati, ebbene, ora voglio finire l’opera, sia a casa, sia a scuola!

A questo punto vogliono completare la rovina della nuova generazione, e mi chiedo: dove è finita quella presunzione di superiorità dei due partiti che pensavano uno per il lavoro e uno per la famiglia se oggi, uniti, stanno distruggendo sia il lavoro sia la famiglia?

Quale famiglia? Quale proletariato volevano difendere gli ex PCI quando si riempivano la bocca di questa parola? Quali questioni morali sostenevano gli ex PCI e sostengono oggi i loro successori, se prima hanno predicato la liberazione sessuale ed ora sono tenuti in pugno da una lobby LGBT di cui si sono fatti paladini dei loro presunti diritti, a scapito della enorme maggioranza del paese?

La famiglia andava difesa negli anni 50 e 60, dalla DC al massimo del potere; invece, non è stata creata alcuna struttura per sostenerla, per dare motivazioni anche economiche per farla restare unita e avere le spalle robuste per garantire il futuro ai figli. Molto prima della battaglia per il divorzio (1974) e l’aborto (1978) si sarebbe dovuto lavorare per garantire che la famiglia sarebbe rimasta in piedi; ma a quel punto hanno fatto il contrario (ed era già pure tardi).

Perché la DC serviva per gestire il boom economico, non per difendere i principi cristiani, che non ne ha difeso alcuno! I soldi guadagnati dalla prima generazione del dopoguerra sono serviti quasi esclusivamente per goderseli in ogni modo lecito ed anche illecito, morale ed anche immorale. Anzi, se ne sono fregati della vita, della morale e degli stessi figli! Lo dimostra il sistema pensionistico: chi è in pensione oggi ha versato di meno e percepisce circa il doppio di quanto percepiranno le nuove generazioni, che stanno versando pure di più!

La causa è semplice e tragica:

Ad oggi, con 5.500.000 di aborti praticati in Italia (anzi, avrei dovuto dire “interruzioni volontarie di gravidanza”, se non IVG), e 5.500.000 milioni di immigrati, il bilancio è alla pari; il peggior genocidio che si potesse praticare è stato perpetrato; e non mi stupisco del patimento che ci siamo attirati addosso; la popolazione che non abbiamo fatto nascere è stata sostituita da altrettanti che potrebbero anche essere l’ultimo tassello di un altro più grande progetto di distruzione, quello della cristianità in Italia.

La scuola

È ormai passato parecchio tempo da quando DC e PCI hanno sia formato almeno tre generazioni, a partire dal dopoguerra, e la mia generazione, ha beccato in pieno la cancellazione del latino dalla scuola media: io sono riuscito a studiarlo solo in 1a media, l’avevo scelto per la seconda (era già solo facoltativo) ma la riforma me lo ha abolito in estate e a settembre non c’era più.

Un giorno di qualche anno fa, io e il curatore del sito web www.augustinus.it, siamo andati a presentarlo agli studenti di 3a e 4a del locale liceo scientifico; dopo che io, come webmaster, ho presentato gli aspetti generali della gestione di un sito con 4.000 pagine web in latino ed altrettante in italiano, il curatore ha chiesto la traduzione della più famosa delle frasi di Santì’Agostino:

dilige, et quod vis, fac

Ora, non serve nemmeno aver studiato 3 o 4 anni di latino per capire che si traduce in:

ama, e fa ciò che vuoi

Ebbene, nessuno, degli oltre 40 studenti delle due classi, ha risposto, ne parzialmente, ne totalmente. Nè, qualcuno ha potuto pescare qualcosa dalle lezioni di filosofia in cui, forse, poteva esser stato presentato l’arcinoto detto del famoso filosofo.

Conclusione: il latino è stato cancellato anche là dove si fa credere che sia ancora studiato!

Così come il latino, è stato cancellato il nostro passato. Al resto ci hanno pensato le tre riforme successive: Berlinguer, Moratti, Gelmini. Grazie a tutti e tre!

Ma non basta: ora c’è la riforma di Renzi / Giannini con l’emendamento Martelli che introduce:

l’educazione alla parità di genere

E ora questi, dopo che hanno sfasciato la scuola a colpi di riforme, introducono un emendamento così subdolo che non ci metteranno che un attimo ad introdurre la teoria del gender in tutti i POF e in tutti i libri di testo. Sicuro come se potessi leggere nelle loro menti! E sarà la rovina morale e mentale della prossima generazione.

Conclusione

Ora abbiamo ottenuto una generazione piena di gente che vuole spassarsela con sesso a go-go, rock and roll e droghe di tutti i tipi, e che se ne frega di rispettare l’art. 1 della Costituzione Italiana basata sul lavoro (tanto ci penserà il reddito di cittadinanza), l’art. 29 sulla famiglia naturale basata sul matrimonio (tanto ci pensa i matrimonio gay) e  gli art. 33 e 34 sulla scuola e sulla libertà di insegnamento (tanto i pensa il gender).

P.S.: La salute

Dimenticavo: e l’invecchiamento? Il problema lo risolveranno prima che si presenti: Ci penseranno con l’eutanasia!

L’esistenza di Dio e la libertà di affermarlo

Qui non discuterò di una mia certezza: l’esistenza di Dio, ma di una opinione di un’insegnante di una scuola media in USA che ritiene che l’esistenza di Dio sia “un mito” e, soprattutto, del fatto che l’ha voluta imporre ai suoi studenti, pena il rischio di un’insufficienza; e questo in barba ad ogni principio di libertà religiosa e di opinione! E nel farlo ha imposto, paradossalmente, una sua verità che da sola già contrastava il suo operato: che gli USA siano il paese più libero al mondo è un FATTO. Che c’entra questo, direte voi? C’entra, eccome! Perché in questo video tutti hanno potuto vedere la coraggiosissima Jordan Wooley che in 2a media affronta la commissione per rispondere del proprio diritto a non essere forzata sul proprio credo religioso. Ma nessun giornalista mi pare sia andato oltre ad approfondire ed abbia recuperato il foglio dell’esercitazione (che è stato pubblicato on-line) e su cui ci sono 9 affermazioni che gli studenti dovevano classificare, dando una tra le tre possibili risposte: FATTO (factual claim), MITO (commonplace assertion = luogo comune) o OPINIONE (Opinion).
Appunto la seconda era quella che ha fatto scattare la questione: C’è Dio (There is a God). Tra le tre risposte: FATTO, OPINIONE e MITO, per passare con pieno successo l’esercitazione, secondo la docente, la studentessa avrebbe dovuto scegliere MITO, confermando quindi che l’esistenza di DIO fosse un mito e non un fatto come la giovane Jordan riteneva, anche dopo essersi consultata via messaggi, con la madre. Ma a me ha colpito la TERZA affermazione: L’America è il paese più libero del mondo (America is the most free country on earth). Ora delle due l’una: o Dio esiste secondo il libero credo di ognuno e uno deve essere libero di crederlo, o l’America è il paese più libero del mondo, e allora in terra USA non si può subito dopo imporre che NON SI È LIBERI DEL PROPRIO CREDO RELIGIOSO!
Come infatti potete notare nella foto, chi ha pubblicato l’esercitazione ha anche pubblicato le risposte corrette e, vicino alla frase due c’è la O = Opionion / Myth = Mito , mentre vicino alla 3 c’è la F = Fact = Fatto. Alla faccia della libertà!

Link alla notizia in italia: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/richiesta-choc-professoressa-rinnega-dio-o-ti-boccio-1188228.html

Link al sito ABC News per il testo dell’esercitazione e con le foto dello scambio di messaggi di Jordan con la mamma: http://abcnews.go.com/US/teacher-tells-7th-grade-student-god-exist-students/story?id=34794931

Link al video (con oltre 90.000 visualizzazioni): https://youtu.be/ylDl6iEAkjY

P.S.
Dato che poi, c’è qualcuno che non gradisce che si parli di libertà nella scuola, e specialmente del ruolo dei genitori, avrete già capito che la speranza per il futuro degli USA è in questa giovane Jordan che, a 12 anni, ha già ampiamente dimostrato di aver superato uno degli esami più importanti della sua vita: pensare con la propria testa, ma senza dimenticarsi dell’aiuto fornito proprio dai genitori!

HT_School_Assignment1_MEM_151028_31x13_1600   Messaggo di Jordan alla Mamma - 2   Messaggo di Jordan alla Mamma - 1

Si ad Ognissanti, no ad Halloween

Adobe PDF logo Ho deciso di prendere anche io una iniziativa contro Halloween e pubblico il volantino seguente: Dico sì alla Comunione dei Santi, dico no ad Halloween (PDF – 2 MB) che avevo già ospitato qui l’anno scorso. Ed invito a condividerlo, stamparlo e diffonderlo in quanto non la ritengo per niente utile una festa per vari motivi:

  • La tradizione: avevamo il nostro carnevale, gioioso e tradizionale. Non bastava? Dovevamo importare una festa altrui? No! Ma questo è il meno importante.
  • Il commercio: fa comodo a tutti importare una festa una volta sconosciuta per poter vendere qualche costume o qualche zucca in più. Ma davvero si deve andare a comprare trucchi e costumi per una festa ridicola come questa? Ma questo è il meno importante.
  • L’esibizione: (e mi rivolgo ai genitori): quale genitore vorrebbe vedere i propri figli con finte ferite, il proprio figlio agghindato come uno zombie, la propria figlia imbruttita e vestita da strega. Ma ci tiene proprio a farli andare in giro come nei vari film horror di Hollywood (e scusate l’assonanza, ma ci capita a fagiuolo!).
  • Il senso religioso: “La banalizzazione del senso religioso”; sono parole del Vescovo della mia diocesi, mons. Nazzareno Marconi, che arriva anche a paragonare tali festeggiamenti al tentativo di sotituzione a suo tempo tentato, e riuscito, delle feste religiose con i riti del nazi-fascismo!
  • Psicologia dei bambini: “Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi” (p. Gabriele Amorth, esorcista della Santa Sede).

Condivido appieno tutto quanto esposto sopra da queste eminenti personalità ed aggiungo modestamante una mia più semplice citazione “pop” che, però, è quella che più porta vicino al messaggio di Halloween:

  • Santanismo: per me celebrare il male, in qualunque modo, anche “soft” è sbagliato ed è solo un rendere omaggio al male stesso, in quanto, come dice Vasco Rossi: “Al diavolo non si vende, si regala!”. E celebrare Halloween è un inizio per regalare la propria anima al male!

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