Quel furbo router della TIM che nasconde gli altri operatori telefonici

Il guasto

Modem TIM Smart fibra – Combo Technicolor

Tutto filava via liscio … TIM Fibra da 30 Mbit/s in download e 3 Mbit/s in upload … TIM Smart Modem … TIM Vision … nessun problema per 6 mesi … quando, ad un certo punto, la navigazione si faceva sempre più lenta, fino a scendere sotto ai livelli di una normale ADSL.

Non mi aspettavo che succedesse un problema simile ad un analogo guasto successo 8 mesi fa ed infatti, dopo una prima chiamata gestita automaticamente e senza alcun risultato (invero con un messaggio che riportava la prossima chiusura dell’intervento che, subito, ho respinto e riaperto), alla seconda chiamata è passato un tecnico che, con poche prove, imputava il guasto al modem-router TIM.

La soluzione

Modem TIM Smart fibra – Sercomm VD625

Per fortuna nessuna caccia al cavo interrotto ed interrato! La soluzione è consistita nella semplice sostituzione del modem-router con uno nuovo e (a detta del tecnico) più performante: un Sercomm VD625.

A sostituzione ultimata (e a tecnico ormai andato via) tutto sembrava andare bene: navigazione ripresa alla corretta velocità; upload idem; dispositivi mobili tipo smartphone e tablet collegati via WiFi correttamente; PC agganciati via DHCP immediatamente; disco USB con collezione multimediale collegato alla porta USB riconosciuto; insomma … quando mai uno poteva pensare che il telefono Siemens Gigaset A580 IP su cui era configurata la mia vecchia linea telefonica Telecom Italia ormai passata al VOIP, non stesse funzionando?

Infatti, dopo un paio di giornate di tranquillità telefonica in casa, a causa anche del fatto che ormai si ricevono telefonate quasi solo sul telefonino, la domanda è poi sorta spontanea: ma il la linea fissa, sta funzionando? e guardando il telefono … la risposta è stata: NO!

Eutelia? Ma chi è questa Eutelia?

Siemens Gigaset A580 IP

Si vede che in TIM, nessuno conosce la storica Eutelia (che oggi si fa chiamare Clouditalia Orchestra), il cui server VOIP risponde ancora all’indirizzo voip.eutelia.it. Roba che nemmeno gli operatori dei call center mi capiscono più quando, rispondendo alle loro chiamate, cerco di spiegare loro che il VOIP è una certa tecnologia con cui le telefonate passano via internet, che non è una linea telefonica analogica, che per poter fare il rientro in Telecom o il passaggio ad un altro operatore serve il codice di migrazione, che non ci voglio provare perché tanto (sono sicuro) qualche inghippo amministrativo bloccherebbe la pratica del passaggio ad altro operatore per cui mi pare di vedere le loro facce:  … “mah” … “boh” … “se lo dice lei” … insomma, dopo un po’ desistono.

Quindi, tornando al fatto, il software del telefono Siemens Gigaset A580 IP, con l’account ormai configurato da anni sul server voip.eutelia.it non riceve risposta ed il display del telefono mostrava un desolato “REGISTRAZIONE SIP FALLITA“. Si, SIP, perché il protocollo di collegamento tra telefoni VOIP ed i loro server, si chiama proprio Session Initiation Protocol, cioè SIP (come la vecchia sigla della Società Italiana per l’esercizio Telefonico).

I tentativi

Zoiper – logo

Dopo qualche riavvio del modem-router, inizio a fare qualche tentativo più approfondito; e parto dallo smartphone, collegato in WiFi, dove avevo da tempo installato l’app ZOIPER con il mio account VOIP, sempre funzionante (così è molto comodo portarmi dietro il telefono fisso sul telefonino). Ebbene: nemmeno con questa APP il numero riusciva più a registrarsi in centrale; ed ottenevo il messaggio numero “not registered” !

Spengo la WiFi sul telefonino e passo ai dati … riapro Zoiper … numero VOIP registrato correttamente! Quindi, nessun problema nella centrale Eutelia.

Spengo i dati … ricollego lo smartphone alla WiFi … numero “not registered”.

Kaspersky VPN Secure Connection

Ma che, mica sarà la WiFi? Adesso gli faccio vedere io! E sempre con la WiFi accesa, apro l’APP di sicurezza ed anonimato “Kaspersky VPN Secure Connection” (che viene fornita con 200 MB di traffico / giorno in versione gratuita e, per chi ha un prodotto registrato, con ben 300 MB / giorno di traffico); avvio poi Zoiper e NIENTE connessione … ma come, rimugino, eppure avrebbe dovuto funzionare! Ma poi mi avvedo che la VPN Kaspersky funziona inizialmente solo per Facebook ,Twitter, Chrome ed un paio di altre APP del tipo Social Network ma non per tutte. Abilito quindi anche Zoiper e, una volta lanciata, l’APP si collega e il numero VOIP è registrato ed attivo!

Allora, passando per altri router, tutto funziona!

Il risultato

Vado alla console del PC e lancio un CMD: risultato:

C:\Users\Lorenzo>ping voip.eutelia.it
Impossibile trovare l’host voip.eutelia.it. Verificare che il nome sia corretto e riprovare.

Ma che, mi chiedo: il DNS non sa che pesci pigliare?

Vado a vedere sulla configurazione del modem e trovo:

Primary DNS IP Address: 85.37.17.57
Secondary DNS IP Address: 85.38.28.80

Do un’occhiata alla configurazione IP di Windows e trovo che

C:\Users\Lorenzo>ipconfig /all

DHCP abilitato. . . . . . . . . . . . : Sì

Server DNS . . . . . . . . . . . . . : 192.168.1.1

Insomma, il modem-router della TIM stava facendo da router DNS per tutti i dispositivi della reta LAN e, quindi, anche per il telefono VOIP Siemens Gigaset ma quei due server DNS (oppure il modem-router della TIM) IGNORANO DOVE FOSSE IL SERVER VOIP voip.eutelia.it !

Mi assegno quindi un IP statico … e inserisco i famosi DNS seguenti:

Server DNS  1 . . . . . . . . . . . . . : 8.8.8.8
Server DNS 2 . . . . . . . . . . . . . : 8.8.4.4

e riprovo:

C:\Users\Lorenzo>ping voip.eutelia.it

Esecuzione di Ping voip.eutelia.it [83.211.227.21] con 32 byte di dati:
Risposta da 83.211.227.21: byte=32 durata=29ms TTL=54
Risposta da 83.211.227.21: byte=32 durata=29ms TTL=54
Risposta da 83.211.227.21: byte=32 durata=29ms TTL=54
Risposta da 83.211.227.21: byte=32 durata=29ms TTL=54

Statistiche Ping per 83.211.227.21:
Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 4,
Persi = 0 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 29ms, Massimo = 29ms, Medio = 29ms

Ah, allora sì che CON I DNS DI GOOGLE il server EUTELIA si trova!

Ripeto quindi l’operazione di configurazione di un IP statico, con i DNS di Google, anche sul telefono VOIP e, immediatamente, il numero viene registrato!

Conclusione

AGCOM – logo

Se avessi del tempo, arriverei direttamente a fare un bel reclamo al Garante per le Telecomunicazioni e solleverei la questione della concorrenza sleale verso gli altri operatori telefonici tramite il modem-router che impedisce di collegarsi ai servizi di telefonia delle altre imprese delle telecomunicazioni!


Aggiornamento del 29 agosto 2018:

In seguito al commento di Lino, cerco di aiutare pubblicando tutta la configurazione del mio account VOIP sull’App Zoiper (Menù / Settings / Accounts) per far veder come ho impostato i parametri inserendo gli IP statici del server Eutelia e del loro server STUN (che serve proprio per instradare correttamente il traffico dei dispositivi tipo i telefoni IP quando si trovano dietro a dei Firewall, quindi anche in una LAN con il Router che fa da NAT dalla rete interna privata alla rete Internet con un IP pubblico assegnato). La porta rimane la 5060.

Menù / Settings / Acccount (si noti la connettività WiFi)
Menù -> Impostazioni -> Acccount (toccando il numero 0733xxxxxx)
Menù / Settings / Acccount (e, scorrendo in fondo …) / Network Settings
Menù / Settings / Connectivity
Menù / Settings / Connectivity / Listening Ports

Spero che questo sia ancor più di aiuto!

Dalle Fake News ai FAKE VIDEO

Perché si sta sempre di più usando il Re-enactment?

Nel video FREUD di Nek e J-ax, di cui ho parlato nel mio articolo What the heck, Nek? è stata ampiamente usata un nuova tecnica di montaggio video, chiamata reenactment o re-enactment (si traduce con rievocazione) e mi pare che sia servito ai produttori come “studio di prova” per futuri lavori che, secondo me, non si svilupperanno solo in campo musicale dato che nel mondo dei media sta provocando molta preoccupazione per le ricadute sulla possibilità di manipolazione della realtà.

Come funziona il Reenactment

Infatti, oltre alle cosiddette FAKE NEWS il passo ai FAKE VIDEO è praticamente fatto e oggi si possono catturare i volti di foto o di brevi spezzoni video di chiunque, personaggio noto o meno, e di trasferire i gesti di un attore (prendendo i riferimenti punto per punto sul volto dello stesso) e generando, come nel video qui in esempio, espressioni e movimenti labiali e facciali inesistenti nella realtà. Del resto, analogo e ben più esteso (e dispendioso) uso è stato già fatto nel campo dei video musicali dai Coldplay in Adventures of a Lifetime di cui, gli stessi artisti hanno fatto distribuire il video del “The Making of Adventures of a Lifetime” cioè della sua realizzazione.

Il rischio nei media e nel mondo militare

E mentre nel video FREUD si tratta di becera propaganda digitale a favore del gender, potendo presentare una persona come si vuole, facendola apparire maschio, femmina o in trasformazione continua, nel caso dei media dell’informazione sarebbe un caos completo! Siamo quasi già alla perfezione tecnica, per cui non si potrebbe facilmente distinguere il vero dal falso se, per esempio:

  • una innocua intervista di un capo di stato su un qualunque tema civile, sia trasformata in una dichiarazione in campo militare!
  • un falso video di un capo di un sito militare che impartisce un ordine di attacco (a partire da un normale video informativo) sia inserito in una catena di comando (che di sicuro sarà molto protetta, ma non si sa mai come possano essere strutturate le reti di comunicazione di tutti i paesi; non pensiamo solo nel nostro caso nazionale o occidentale, dato che oggi c’è guerra o guerriglia in quasi tutti i continenti.
  • un falso video di un capo terrorista che incita ad un attacco, da far circolare su reti molto usate in ambienti rivoluzionari, appunto, per il reclutamento terroristico.

Basta poco, ormai, per modificare l’espressione del labiale e sintetizzare la voce (avendo a disposizione sufficienti campioni audio) per far scatenare un putiferio!

Quanti posti di lavoro potrebbero esser persi?

Ma oltre all’ipotesi che il reenactment possa servire a taroccare qualche dichiarazione di guerra di qualche capo da trasmettere ai suoi sottoposti, all’occasione, via rete TV internazionale o via Internet, veniamo a campi più civili: e se questo potesse servire a sostituire, che ne so, un professore, un insegnante, uno che deve fare didattica? Dato che con la FAD (Formazione A Distanza) già si stanno erogano moltissimi corsi senza insegnante perché pagare uno stipendio quando si potrebbe prendere un volto e fargli esporre una lezione con l’audio che scorre, dall’inizio alla fine, in forma interamente sintetizzata, quindi virtuale?

Ecco, da professionista nel mondo della tecnologia, mi sento di dire che la morale (quindi anche oltre l’etica) in questo campo, come in altri, ci deve spingere a dare un freno a soluzioni che non portano che molti guadagni a pochi e molti problemi a tutti gli altri!

 

L’immagine può contenere: 1 persona, primo piano e spazio all’aperto

Scusatemi la faccia! Ma chi ha detto a Facebook cosa c’è nella foto del mio profilo? E com’è fatta l’inquadratura? E con che sfondo? E se non avessi tolto i dati EXIF, avrebbero mandato qualcuno a curiosare sul posto; e, magari, avranno pure capito che sulla macchina c’era un obbiettivo Nikkor 50 F1,4 per un effetto Bokeh potentissimo!

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Minorenne bannato per errore da un server Minecraft. O per fortuna!

La cosa si fa pesante: un minorenne, bravissimo giocatore di Minecraft, non ha aperto la porta del suo PC ai moderatori di un server del famosissimo gioco Minecraft entro i 30 secondi di tempo per acconsentire ad una “ispezione” a sorpresa. Ed è stato “bannato” per 14 giorni dal server su cui stava giocando. Forse è andata meglio così. Perché …

Se avesse aperto la porta del PC (o di casa) cosa sarebbe potuto succedere?

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Fuori in 10 secondi! E sei bannato da Facebook.

10 secondi!

10 secondi: il tempo a disposizione di chi decide, con un clic, di bannare per 24 ore, 7 gg o un mese, un utente Facebook che abbia violato i famosi Standard della Comunità di Facebook. Si avete letto bene, ci vuole di più a leggere questa introduzione che a decidere di buttar fuori da Facebook un utente, a volte poi per sempre! Occorre più tempo anche per scegliere 3 gusti per un cono gelato! Continue reading “Fuori in 10 secondi! E sei bannato da Facebook.”

Perché i minorenni dovrebbero stare alla larga dai social network e da Facebook

Ho dovuto puntare più volte i piedi quando ho spiegato ai miei figli che non si potevano iscrivere ai social network tipo Facebook (dopo che molti loro coetanei si erano già iscritti) così come in famiglia abbiamo negato l’iscrizione ai siti che hanno una simile impostazione. Oggi, purtroppo, abbiamo una conferma ed un ottimo motivo per continuare su questa strada.
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Il piccolo Virus che viene col grande Transfer

La nave dei pirati batte sempre il mare di Internet! Ovvero:

Se vi volessero consegnare una busta con un mezzo adatto per i trasporti eccezionali, non notereste qualcosa di strano?

Il primo sospetto che ci fosse qualcosa di strano è scattato dalla dimensione dell’allegato arrivato con WeTransfer: 126 KB ! Un sistema per spedire GigaByte usato per un file piccolissimo? E non solo questo, ma andiamo con ordine. Poi altri piccoli particolari devono essere sempre colti, come il testo “please see attached” troppo semplice e generico per indicare qualcosa di specificatamente destinato a noi stessi! Ma vediamo il resto …

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